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Risvegli cinematografici
scritto da Mirko in cinema, coppie, rubriche | PermalinkDobbiamo renderci conto, una volta per tutte, che il cinema e la televisione sono finzione pura. Specialmente per tutto quello che riguarda amore e sesso.
Le situazioni più improbabili ed impossibili ci sono presentate, sullo schermo, come l’ordinario quotidiano. Ma è sufficiente confrontare queste storie con le nostre per rischiare di sentirci i più grandi sfigati viventi, visto l’enorme divario con la nostra misera realtà.
Niente paura, non siamo noi gli sfigati, sono loro che mentono.
L’addormentamento
Nei film, le coppie si addormentano abbracciate. E’ anatomicamente impossibile dormire abbracciati. Il braccio sotto si informicolisce dopo 5 minuti e nel giro di 15 diventa nero e si stacca dal corpo.
Oppure lei dorme sul petto di lui. Se lo facesse veramente lui la mattina sarebbe morto. Dormire con 30kg si mattone sul petto, non è una pratica consigliata.
Il sonno
Nei film la gente dorme sempre bene. Dormire in due in un solo letto può essere l’esperienza più nevrotizzante di tutte. Litigarsi la coperta d’inverno oppure le parti fresche del letto d’estate. Piedi ghiacciati a gennaio o tentacoli sudaticci e appiccicosi ad agosto. Questa è la cruda realtà.
Per non parlare dei tessuti molli, che nel corpo di lui sono una piaga tremenda. Non mi sto riferendo al basso ventre, ma tutto quello che sta dentro la sua bocca.
Nel momento preciso in cui l’uomo standard perde conoscenza, tutto quello che ha in bocca, lingua, palato, ugola, tonsille, un pezzo di panino e il molare finto, si mettono a vibrare all’unisono per generare il suono più terribile dopo la sirena dell’Italsider: la roboante russata.
Infatti, la donna ha geneticamente sviluppato la caratteristica di ignorare i suoni in bassa frequenza durante il sonno e di percepire meglio quelli di frequenza alta. Gli scienziati ritengono che questo serva alla femmina umana per percepire meglio il pianto di un bambino durante la notte. Io credo che la natura abbia sviluppato tale caratteristica per diminuire l’incidenza degli uxoricidi.
Il risveglio
La mattina nei film fanno sempre l’amore. Appena svegli. Così per riprendere conoscenza.
La mattina nella realtà siamo dei mostri putridi. Alito fognato, bava alla bocca, occhi impastati. Spesso neanche ci ricordiamo chi siamo, dove siamo ma soprattutto chi è quel beduino accampato nel nostro letto. A volte mi è anche capitato di sperare che fosse una testa di cavallo lasciata dalla mafia, e invece era molto peggio. Perché parlava. Con la voce di Sandro Ciotti. E non era Sandro Ciotti.
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Commenti (6)
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Dario Salvelli scritto il: 25.6.2008 alle 3:08 pm
Fantastica la parte sul risveglio!

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mel. scritto il: 26.6.2008 alle 2:55 pm
Hai dimenticato la parte sulle puzzette notturne dell’uomo standard.
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Sara scritto il: 30.6.2008 alle 5:44 pm
Devo anche ricordare che spesso l’uomo si accascia a dormire SOPRA la povera donna e, anche se si mette DI TRAVERSO (ma sempre sopra si trova), la povera donna, incastrata com’è, non può minimamente pensare di muoversi…
Ahh quanti sacrifici per voi, buzzurri di traverso!!!

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m. scritto il: 1.7.2008 alle 2:10 pm
E’ vero! Basta accennare un minimo movimento e ZAC! ti ritrovi una gamba sullo stomaco; provi a liberartene e ZAC! il braccio sulla faccia…
Un letto a 26 piazze non servirebbe a nulla, l’uomo nel sonno rotolerebbe fino all’altra estremita’….
Ma vogliamo anche parlare dello strazio di noi donne con i capelli lunghi? Quando i capelli ci rimangono incastrati sotto di lui e se proviamo a muoverci AHI! (Dovrei cominciare ad usare una di quelle retine da notte che usava mia nonna…)Ahh l’amour l’amour…
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Sara scritto il: 1.7.2008 alle 2:30 pm
@m. : diamoci la mano!!
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m. scritto il: 2.7.2008 alle 3:02 pm
Sara: con piacere!!
Forse la prossima volta Ferrara, che e’ tanto attento ai problemi di noi donne, fara’ il partito “Letto-una-piazza-e-mezzo? No, grazie”


